Me l'aspettavo. E ti giuro che me l'aspettavo, ma fa comunque così male.
Isabel Celima
Me l'aspettavo. E ti giuro che me l'aspettavo, ma fa comunque così male.
Isabel Celima
ti fai problemi
che non esistono
è che quando
stai troppo
da sola
tornano alla mente
fantasmi che pensavi
scomparsi
e non ti senti piu bella
ti senti inadatta
come se il mondo
fosse una morsa
pronta ad attaccare
quello che è fragile
e lasci perdere tutto
e non credi più a niente
sperando in un domani
in cui poter splendere
Marco Polani
“Ognuno di noi sa qual è il segreto che l'ha cambiato per sempre. E probabilmente è lo stesso segreto che non racconterà mai a nessuno.”
— Un anno per un giorno, Massimo Bisotti
“Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero. Ci hai mai pensato?”
— Il fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello (via queldisperatovuotodentrome)
Il fatto è che io esagero.
Sempre.
Esagero con i sentimenti, con le emozioni, con le azioni, con i pensieri, con i viaggi mentali.
Spesso fraintendo, e magari mi faccio anche problemi su un qualcosa che non esiste nemmeno.
Esagero: amo od odio esageratamente, piango o rido in modo eccessivo, dico troppo o non dico niente.
Sono troppo in tutto, spesso mi sento sempre di troppo. O troppo poco. O troppo tanto.
Non posso farci nulla, vivo qualsiasi cosa amplificata, tutto mi tocca, mi ferisce a morte o mi da’ false speranze.
Devo far in modo che ogni cosa non degeneri nella mia testa.
Con le persone così, come me, la gente se la da’ a gambe.
“Allora, avrai due amori nella vita, uno possibile con cui costruire, uno impossibile con cui vivere in sogno ciò che sarebbe potuto essere. Ho sempre pensato che la vita ti regali con ogni persona al massimo un paio di occasioni, la seconda, se per qualche strano motivo hai buttato via la prima. Tu le sprecherai entrambe, poi continuerai a pensarci sempre, come una condanna, un tormento, un chiodo fisso distratto dal muro solo alcuni secondi, il giusto tempo per staccarsi e far crollare in terra, in mille pezzi, le tue certezze di anni. Perché in cuor tuo sai che avrai dovuto rinunciare per cause di forza maggiore, non avresti voluto. Conoscerai cos'è la disperazione, conoscerai l'impotenza che consiste nel riporre il domani in una speranza negata. Tutto ciò che vivrai con chi avrai accanto ti risveglierà sempre un ricordo sottile, prepotente, assoluto, selvaggio e passionale com'è una storia non consumata, un'emozione proibita. Uno sguardo incancellabile, e lo sapevo, lo sapevo già, credimi, lo sapevo come un giuramento che non l'avrei dimenticato, né avrei potuto ritrovarlo mai più negli occhi di nessuno. Lei aveva uno sguardo che sapeva tutto di me e io sapevo tutto del suo, senza esserci potuti dire quasi niente che potesse giustificare quella strana sintonia. Due persone che si guardano e si spogliano di tutto, hai presente? Si percorrono, come si fa con una strada che conduce nel punto più alto che c'è ma poi devono rivestirsi, nascondere la propria intimità e cedere al potere del “non si può”, divisi su un bivio beffardo. Ma io quello sguardo lo conservo dentro di me come un segreto ribelle che si è svelato al respiro e fa parte di ciò che mi tiene in vita, non me lo sfilo dal cuore. Perciò ogni mio respiro lo alimenta ancora. - e quindi si sceglie il primo tipo di amore? Credo di sì, a malincuore, ecco il perché di tanta gente infelice. Forse sprecando il momento perfetto poi ci si consola così, quasi fosse una giustificabile punizione. Io no, io non ce l'ho fatta. Ho preferito niente. Ma oggi penso che forse, più semplicemente, la natura degli uomini sia questa qui. Noi amiamo essenzialmente quello che ci manca.”
— Massimo Bisotti
